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Cortisone-like nei cosmetici: cosa sono davvero e come agiscono sulla pelle

| Marilisa Franchini
Cosa significa “cortisone-like” in cosmetica? Non sono farmaci, non sono cortisonici. Scopri quali attivi rientrano in questa definizione e come agiscono davvero sulla pelle.

Hai mai sentito parlare di attivi “cortisone-like”?
Probabilmente sì e probabilmente con una certa confusione.

Partiamo da un punto fondamentale: non sono cortisonici. Non sono farmaci. E non sostituiscono il cortisone quando serve una terapia medica.

Il termine “cortisone-like” non è una definizione scientifica ufficiale. È un modo “divulgativo” per descrivere alcune sostanze cosmetiche che sono in grado di modulare l’infiammazione cutanea in modo indiretto o fisiologico, senza attivare i recettori glucocorticoidi come fa il cortisone.

Capire questa differenza è fondamentale per non creare aspettative sbagliate o, peggio, timori infondati.

Cosa fa il cortisone (quello vero)

Il cortisone è un farmaco antinfiammatorio steroideo. Agisce legandosi ai recettori glucocorticoidi intracellulari e modulando l’espressione genica di numerosi mediatori dell’infiammazione. Riduce citochine pro-infiammatorie, prostaglandine e altre molecole coinvolte nella risposta immunitaria.

È potente, efficace, ma è un farmaco. E come tutti i farmaci va usato sotto controllo medico.

Un cosmetico non può e non deve fare questo.

Cosa significa davvero “cortisone-like” in cosmetica

Quando in ambito cosmetico si parla di attivi “cortisone-like”, si intende in genere sostanze che:

  • modulano mediatori infiammatori
  • riducono rossore e prurito
  • migliorano il comfort cutaneo
  • supportano la barriera

Lo fanno però attraverso meccanismi diversi da quelli dei corticosteroidi. Non attivano i recettori glucocorticoidi e non hanno azione farmacologica.

È un termine non tecnico ma che rende l’idea del tipo di beneficio percepito: pelle meno reattiva, meno arrossata, meno infiammata.

Vediamo quali sono gli attivi più spesso associati a questa definizione.

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18-β-glicirretico: il derivato della liquirizia che calma la pelle

L’acido 18-β-glicirretico è un derivato dell’acido glicirrizico estratto dalla liquirizia. È noto per la sua attività lenitiva e antinfiammatoria.

A livello biochimico può inibire enzimi coinvolti nei processi infiammatori, come alcune forme di 5-lipossigenasi, e modulare la produzione di mediatori pro-infiammatori. Inoltre contribuisce a ridurre rossore e irritazione in pelli sensibili o reattive.

Non è un cortisonico, ma può aiutare la pelle a “spegnere” una risposta infiammatoria lieve o cronica da irritazione.

Licochalcone A: modulazione dello stress ossidativo e infiammatorio

La Licochalcone A è un altro composto derivato dalla liquirizia. È studiata per la sua attività antiossidante e per la capacità di modulare vie infiammatorie, inclusa la riduzione dell’attivazione di alcuni mediatori come NF-κB, coinvolto nella risposta infiammatoria.

In pratica aiuta a contenere l’infiammazione indotta da stress ambientali, UV o irritazioni, migliorando l’aspetto di pelle arrossata o impura.

Ancora una volta: non è cortisone, ma può contribuire a rendere la pelle meno reattiva.

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Avena colloidale: perché viene considerata “cortisone-like”

L’avena colloidale è uno degli ingredienti più studiati per la pelle sensibile, secca o a tendenza atopica. Non è solo un ingrediente “naturale calmante” tra tanti: ha meccanismi ben documentati.

Contiene beta-glucani, lipidi e soprattutto avenantramidi, molecole con attività antinfiammatoria e antiprurito. Le avenantramidi hanno dimostrato di poter modulare alcuni mediatori dell’infiammazione e contribuire alla riduzione del rossore e del prurito.

In parallelo, la componente lipidica e i beta-glucani supportano la funzione barriera e riducono la perdita d’acqua transepidermica (TEWL). Una barriera più integra significa meno penetrazione di agenti irritanti e quindi meno stimoli infiammatori.

Viene definita “cortisone-like” per l’effetto calmante visibile sulla pelle arrossata o pruriginosa, ma il meccanismo è completamente diverso da quello dei corticosteroidi. Non attiva recettori glucocorticoidi e non ha azione farmacologica: lavora modulando e supportando, non sopprimendo.

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Palmitamide MEA (PEA): modulazione neuro-infiammatoria e prurito

La Palmitamide MEA, più nota come PEA (Palmitoylethanolamide), è una molecola lipidica endogena, cioè già presente nel nostro organismo.

Agisce modulando il sistema endocannabinoide e altri recettori coinvolti nella percezione del prurito e dell’infiammazione. Diversi studi ne hanno evidenziato il ruolo nel supportare la riduzione del prurito e nel migliorare il comfort cutaneo in condizioni di pelle sensibile o a tendenza atopica.

Qui il concetto di “cortisone-like” nasce dal fatto che la pelle appare meno infiammata e meno pruriginosa, ma il meccanismo è completamente diverso da quello dei corticosteroidi.

Acetamide MEA: supporto barriera e comfort cutaneo

L’Acetamide MEA è spesso utilizzata per le sue proprietà idratanti e per la capacità di migliorare l’elasticità e la funzione barriera. Non è un attivo antinfiammatorio in senso stretto, quindi forse un po meno cortison like degli altri, se vogliamo, ma contribuendo a ripristinare una barriera compromessa aiuta indirettamente a ridurre la sensibilità e la reattività cutanea.

Una barriera più integra significa meno ingresso di agenti irritanti e quindi meno infiammazione secondaria.

Viene usata molto spesso in combinata con la Palmitamide MEA, insieme riescono davvero a dare il meglio.

Niacinamide: modulazione delle citochine e funzione barriera

La niacinamide è probabilmente uno degli attivi più versatili in cosmetica. A livello cutaneo può ridurre la produzione di alcune citochine pro-infiammatorie, migliorare la funzione barriera stimolando la sintesi di ceramidi e contribuire a ridurre rossore e irritazione. Anche la Niacinamide la metterei più come attivo cortison like di “secondo livello”, ma comunque insieme ad altri attivi di cui vi ho già parlato qualche riga più in su è senza dubbio uno strumento utilissimo per creare una sinergia di attivi per le pelli più problematiche.

Non ha azione steroidea, ma è uno degli ingredienti più studiati per il miglioramento della pelle sensibile e reattiva.

Quando ha senso usare attivi “cortisone-like”

Questi attivi hanno senso quando parliamo di:

  • pelle sensibile o reattiva
  • arrossamenti lievi
  • prurito non patologico
  • irritazioni da trattamenti cosmetici
  • supporto in pelli a tendenza atopica, in affiancamento alla terapia medica

Non hanno senso quando serve una terapia farmacologica. In caso di dermatiti importanti, eczema severo o patologie infiammatorie significative, il riferimento resta il medico, che dopo la diagnosi saprà indicare la terapia corretta. Lo scopo del cosmetico è supportare la terapia, non sostituirla.

Possono però senza dubbio migliorare la qualità di vita di chi li usa riducendo la necessità di ricorrere a terapie farmacologiche, il che è sicuramente ottimo.

Perché è importante usare le virgolette

Mettere “cortisone-like” tra virgolette è corretto, perché non è una categoria scientifica riconosciuta. È una semplificazione comunicativa.

Il rischio, altrimenti, è duplice:

  • far credere che il prodotto abbia la potenza di un farmaco
  • generare paura ingiustificata verso ingredienti che non sono cortisonici

Una comunicazione corretta aiuta a creare fiducia e a evitare sia promesse miracolose sia allarmismi inutili.

Conclusione

Gli attivi definiti “cortisone-like” nei cosmetici non sono cortisonici, non attivano i recettori glucocorticoidi e non hanno azione farmacologica. Sono ingredienti che modulano l’infiammazione, migliorano la funzione barriera, riducono rossore e prurito attraverso meccanismi fisiologici.

Alcuni di loro hanno dimostrato di aumentare l’efficacia del cortisone, quando usati in combo e di ridurre la necessità di usare cortisonici nel tempo.

Sono utili? Sì, nel contesto giusto.
Sono equivalenti al cortisone? Assolutamente no.

La differenza tra marketing e scienza sta tutta qui: sapere cosa può fare davvero un cosmetico, senza gonfiarlo e senza sminuirlo.