SOS Capillari Fragili
Può capitare che i capillari delle gambe o anche quelli attorno agli occhi (creando anche antiestetiche occhiaie) non se la passino benissimo, possiamo però provare a dargli una mano utilizzando prodotti con i giusti attivi.
Quando si parla di gambe o di contorno occhi infatti spesso saltano fuori loro: le sostanze vasoprotettrici e quelle anti edema. Perché vanno ad agire proprio sui capillari.
Per quanto questi ingredienti si possano trovare sia in prodotti per le gambe che in prodotti per il contorno occhi, vi sconsiglio di farvi venire l’idea di usare un po’ di crema pensata per le gambe sul vostro contorno occhi.
Ogni tanto salta fuori qualcuno che trova, inventa o pubblicizza usi alternativi di prodotti pensati per altro. Mi viene in mente ad esempio, tra i vari usi alternativi, decisamente assurdi e da non seguire, che le mie povere orecchie hanno sentito, quello riguradante una famosissima crema anti-emorroidi. Non so quale star di Hollywood ha dichiarato di utilizzare la pomata per le emorroidi per farsi passare le occhiaie. Ovviamente questa moda ha iniziato a dilagare a macchia d’olio. Ecco: No, No, e poi No! Non inventatevi niente e non ascoltate certe speudo-invenzioni. Magari funzionano anche lì per lì, ma poi? Quali possono essere gli effetti a lungo termine? Lasciamo stare, che è meglio!

Prendete un buon contorno occhi e usatelo per quello che è stato creato, la crema per i capillari fragili delle gambe, usatela solo sulle gambe, mi raccomando.
La zona attorno agli occhi è molto delicata, le concentrazioni degli attivi possono essere diverse e sulle gambe si usano anche sostanze che sarebbe bene non mettere vicino ai vostri occhi (ad esempio sostanze rubefacenti o il mentolo, solo per fare un esempio).
Questo per dirvi che ora parlerò di attivi cosmetici utili per i capillari. Alcuni dei quali li trovate anche in creme contorno occhi, altri assolutamente no, perché non si prestano una zona così delicata.

Saponine triterpeniche e flavonoidi
Le Saponine triterpeniche agiscono secondo un meccanismo che detto Vitamina-P simile, e che diavolo fanno? Rendono le pareti dei nostri capillari più resistenti e meno permeabili. Così gli edemi possono riassorbirsi e il ristagno dei liquidi diminuisce.
I flavonoidi, sono sostanze antiossidanti, e agiscono sinergicamente alle saponine di cui sopra. Molti estratti di piante li contengono entrambi, e questo può risultare davvero utile.
Vediamo quindi un po’ di piante che li contengono.
Piante utili per i capillari
Ippocastano E ESCINA
Da questa pianta, e in particolare dai sui semi si ricava un estratto ricco di escina, un mix di saponine triterpeniche che hanno un’ottima azione vasoprotettiva, anti-edema e antiessudativa. Antiessudativa?!? Cosa vuol dire? Vuol dire che è in grado di assorbire l’essudato. Cos’è l’essudato? Il liquido che si accumula in seguito a una infiammazione. Chiaro, no?!?
L’estratto di ippocastano è ricco di composti flavonici, glucosidi della quercetina e del kempferolo, tannini, cumarine.
Edera
Dell’edera di usano sia le foglie che i fiori. E’ ricca di edero-saponine, glucosidi flavonici e di Sali minerali.
Rusco
Nonostante a Bologna il rusco sia la pattumiera, e quindi possa far un po’ senso l’idea di spalmarselo addosso, il rusco è in realtà una pianta, ben più nota con il nome di pungitopo. Che fosse un ottimo vasocostrittore lo si sapeva fin dall’antichità. La sua particolarità sta tutta nelle saponine steroliche (tipo la ruscogenina). Riescono ad aumentare il ritorno venoso e a ridurre gli edemi, perché fanno sì che la muscolatura liscia dei vasi si contragga. Rispetto all’ippocastano e all’hamamelis è considerato molto più potente. Ed è usato spessissimo nelle creme per le gambe pesanti.

Amamelide
L’amamelide (hamamelis), è una pianta ricca di tannini, con azione vasocostrittrice e astringente.
Centella
L’estratto di centella migliora il trofismo vascolo-connettivale a livello del microcircolo. I suoi terpeni (asiaticoside) aiuta lo sviluppo del tessuto connettivo che in presenza di cellulite è sempre un po’ alterato.
Ginseng
Stimola e tonifica il microcircolo grazie alle sue saponine.
Equiseto
E’ ricco di saponine, fitosteroli, tannini, flavonoidi e minerali (l’acido silicico). Si usa sia per le smagliature (per le smagliature si può sperare di far qualcosa finchè sono ancora rosse) che per la cellulite, perché entrambi questi inestetismi sono dovuti a decadimento dei tessuti di sostegno.

Attivi vasocostrittori o vasodilatatori
Quando si parla di sostanze che aiutano il microcircolo si sente parlare sia di sostanze che possono avere effetti vasocostrittrori che vasodilatatori. Sono due effetti l’uno opposto dell’altro, lo so, ma servono entrambi a tonificare le pareti dei capillari. Un po’ come se si obbligassero i capillari a fare un po’ di ginnastica alla muscolatura liscia delle pareti dei propri vasi. Insomma danno una bella smossa ai nostri capillari addormentati.
Talvolta si usano nello stesso prodotto sostanze che hanno un effetto opposto per riattivare meglio i capillari, anche se poi si decide di dare a quel prodotto un’azione più vasodilatatrice o più vasocostrittrice.

Sostanze con effetto termico
Gli effetti termici sono indicati per le gambe e non per la delicata zona del contorno occhi.
Con effetto freddo
- Mentolo agisce sui termorecettori cutanei. Non si usa nei prodotti contorno occhi , ma nei prodotti per le gambe. Ad alte concentrazioni può addirittura dare una sensazione di calore.
- I Mentil-derivati (mentil-lattato, mentone glicerin acetate, mentossipropanediolo…) hanno un’azione più prolungata e lenta rispetto al mentolo
Con effetto caldo
- Capsaicina (oleoresina di capsico) ha un effetto di vasodilatazione sui termorecettori.

Morale della favola
Mi auguro che questo lungo e complesso vademecum possa esservi d’aiuto nella ricerca del prodotto giusto per voi e per i vostri poveri capillari un po’acciaccati e in tilt.
CREDITS:
immagini: dove non specificato: unsplash.com






