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Acne tardiva: quando i brufoli non ci abbandonano dopo i 25 anni!

| Marilisa Franchini
Come affrontare l’acne in età adulta e ritrovare la serenità

Durante la tua adolescenza hai desiderato diventare adulta per veder scomparire i brufoli dalla tua faccia, e invece hai scoperto che i brufoli possono tornare anche dopo i 25 anni.

L’acne tardiva, chiamata anche acne dell’adulto, è infatti una forma di acne che compare o persiste dopo i 25 anni. Colpisce soprattutto le donne e può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, causando ansia, depressione e problemi di autostima.

Da cosa è causata l’acne tardiva

Ma cosa scatena questi inaspettati attacchi di brufoli quando ormai ci sentiamo grandi e vaccinati? Le cause sono molteplici e spesso intrecciate tra loro.

  • La genetica gioca un ruolo fondamentale: se i vostri genitori hanno sofferto di acne, è più probabile che anche voi siate predisposti. La predisposizione genetica influenza la dimensione e l’attività delle ghiandole sebacee, il controllo ormonale e persino la risposta del sistema immunitario.
  • Gli ormoni, si sa, sono dei gran burloni e possono scombinare i nostri equilibri. Nelle donne, l’acne tardiva è spesso legata ad una maggiore sensibilità alle fluttuazioni ormonali, in particolare agli androgeni, che stimolano la produzione di sebo. L’acne tardiva può peggiorare nel periodo premestruale, in gravidanza e durante l’uso di contraccettivi a base di solo progesterone
  • Lo stress della vita moderna, la corsa contro il tempo, le poche ore di sonno… tutto questo si ripercuote sulla nostra pelle, stimolando il rilascio di ormoni e sostanze come le citochine pro-infiammatorie che favoriscono l’infiammazione.
  • Anche il fumo è fortemente associato all’acne non infiammatoria, caratterizzata da comedoni (punti neri e bianchi). La nicotina stimola la produzione di acetilcolina, che influenza la produzione e la composizione del sebo.
  • Un’alimentazione ricca di zuccheri e latticini può peggiorare l’acne, aumentando i livelli di insulina e IGF-1, ormoni che a loro volta influenzano la produzione di androgeni. Anche se su questo la scienza non ci ha visto ancora chiaro.
  • Alcuni farmaci, come i corticosteroidi e alcuni tipi di contraccettivi orali, possono scatenare o peggiorare l’acne.
  • Alcune malattie endocrine, come la sindrome dell’ovaio policistico, sono spesso associate all’acne, a causa degli squilibri ormonali che comportano.
  • Infine, anche la barriera cutanea danneggiata e la colonizzazione batterica da parte del Propionibacterium acnes possono contribuire al problema.

Acne tardiva vs Acne giovanile

La prima differenza è data sicuramente dall’età in cui compare, l’acne tardiva è un problema che affligge molte donne dopo i 25 anni e, a differenza di quello che si potrebbe pensare, non è semplicemente un’acne che ci si trascina dall’adolescenza. Ci sono diverse caratteristiche che la distinguono dall’acne giovanile.

Prima di tutto, l’acne tardiva ha delle cause più complesse. Certo, gli ormoni giocano un ruolo importante anche in questo caso, ma a differenza dell’acne giovanile, le donne con acne tardiva mostrano una maggiore sensibilità delle ghiandole sebacee agli ormoni androgeni. Praticamente, il loro corpo trasforma gli ormoni in androgeni più potenti a livello locale, nella pelle.

Oltre a questo, entrano in gioco anche altri fattori come lo stress, la dieta, il fumo, i disturbi del sonno e l’uso di alcuni farmaci. Insomma, la vita moderna non aiuta!

Anche la composizione del sebo è diversa nell’acne tardiva, con una diminuzione di alcune sostanze protettive per la pelle e un aumento di quelle che favoriscono l’infiammazione. E a proposito di infiammazione, un ruolo importante lo gioca anche la barriera cutanea, che nell’acne tardiva è spesso danneggiata. Questo rende la pelle più sensibile e vulnerabile alle aggressioni esterne.

Un’altra differenza rispetto all’acne giovanile riguarda la localizzazione. In genere compare sulla zona bassa del viso e sulla zona sotto mandibolare, ma può comparire anche sul resto del viso o sul tronco.

Inoltre, l’acne tardiva è più difficile da trattare e tende a ripresentarsi con più facilità. Questo perché la pelle è più sensibile e perché le cause sono molteplici.

Infine, non dimentichiamoci dell’impatto psicologico. L’acne tardiva può avere un forte impatto sull’autostima e sulla qualità della vita delle donne, soprattutto in una società che pone molta enfasi sull’aspetto fisico.

Cosa fare

Fortunatamente, la dermatologia moderna offre diverse armi per combattere l’acne tardiva. I trattamenti topici, come retinoidi, antibiotici, perossido di benzoile e acido azelaico, sono spesso la prima linea di difesa. Andate da un dermatologo che saprà consigliarvi i farmaci e i trattamenti più adatti per voi. Nei casi più ostinati, si può ricorrere a trattamenti sistemici, come antibiotici o anti-androgeni orali. L’isotretinoina orale è un’opzione efficace per i casi gravi, ma va utilizzata con cautela e sotto stretto controllo medico. Esistono anche procedure meccaniche per la rimozione dei comedoni, il drenaggio di cisti e ascessi e trattamenti con peeling chimici, luci e laser per migliorare l’aspetto delle cicatrici.

E la Skincare?

La Skincare è fondamentale sia che al vostra situazione sia più complessa e richieda l’intervento di veri e propri farmaci, sia che non ce ne sia bisogno.

Ecco gli step fondamentali da seguire:

  • Detergere la pelle due volte al giorno con un detergente delicato, se con l’acne giovanile si consiglia di norma un detergente schiumogeno, in questo caso data la sensibilità della pelle di norma è meglio scegliere un detergente oleoso perchè più delicato. Scegline uno che si riesca anche a rimuovere bene dopo il risciacquo (sono quelli che si trasformano il latte o schiuma al contatto con l’acqua).
  • Usa prodotti specifici con attivi come l’Acido Azelaico, l’Acido Salicilico, ma anche il Gluconolattone ad alte concentrazioni, Acido Glicolico e Lattico. Prova anche una maschera all’argilla da fare una o due volte alla settimana.
  • Applicare una crema per mantenere la pelle idratata. Scegline una dalla texture leggera (a meno che tu non abbia pelle secca o stia utilizzando isotretinoina nel caso scegline una più corposa): Esistono creme che uniscono attivi antiage- antirughe a attivi che migliorano lo stato di brufoli e punti neri. Attivi per te: la Niacinamide al 3-5%, Retinolo o Retinaldeide.
  • Proteggere la pelle dal sole con una crema solare ad ampio spettro SPF 30 o superiore.
  • Gestire lo stress.
  • Non fumare.

COnclusione

Ricordate che l’acne tardiva è una condizione cronica che richiede pazienza e costanza. La terapia di mantenimento (se necessaria) e la giusta Skincare è di sicuro aiuto per prevenire le recidive.

Insomma, anche se i brufoli ci fanno a volte sentire un po’ adolescenti fuori tempo massimo, niente panico! Con il giusto approccio, possiamo tenere sotto controllo l’acne e vivere serenamente la nostra età adulta.

Bibliografia:

Bagatin E, Freitas THP, Rivitti-Machado MC, Machado MCR, Ribeiro BM, Nunes S, Rocha MADD. Adult female acne: a guide to clinical practice. An Bras Dermatol. 2019 Jan-Feb;94(1):62-75. doi: 10.1590/abd1806-4841.20198203. Erratum in: An Bras Dermatol. 2019 Mar-Apr;94(2):255. doi: 10.1590/abd1806-4841.2019940202. Machado MCR [corrected to Rivitti-Machado MC]. PMID: 30726466; PMCID: PMC6360964.