Siliconi
I siliconi sono tra gli ingredienti più bersagliati dal mondo dei prodotti “SENZA”.
Insieme a parabeni e paraffina sono praticamente sempre inseriti nelle tabelle che circolano su internet che hanno per titolo: non comprare un prodotto se contiene uno di questi ingredienti.
Semplificare non sempre è una cosa corretta. Tanto meno lo è credere a qualcosa ciecamente, senza sapere il perché si debba stare alla larga da qualcosa.
Quindi se anche voi pensate lo stesso, seguitemi e andiamo a colpire il nemico di oggi:

signori e signore ecco a voi i Siliconi
I siliconi al contrario di quello che in molti pensano, non sono derivati dal petrolio.
Derivano invece dal silice. Un materiale minerale ed inerte composto da ossigeno e carbonio.
Il vetro è fatto di silice, la sabbia è fatta di silice.

I siliconi sono quindi dei polimeri inorganici sintetici.
Tendenzialmente si possono riconoscere all’interno dell’INCI di un cosmetico per i suffissi -thicone, -xiloxane, -silanoil. Tendenzialmente vuol dire che questa non è una regola certa, chiaro?!?
Non esistono in natura e sono prodotti in laboratorio. Ne esistono di molti tipi. A seconda di come il carbonio e l’ossigeno si combinano assumono diverse proprietà.
- I siliconi volatili hanno una formula più leggera e un potere meno occlusivo. Evaporano in poco tempo. Tra i più comuni: cyclohexasiloxane, cyclomethicone, cyclopentasiloxane.
- Altri, più pesanti e unti, sono quelli che creano maggiori problemi a pelle e capelli. Non sono volatili o lo sono scarsamente. Tra questi troviamo: Dimethicone, Dimethiconol, Cetyl Dimethicone, Amodimethicone, Dimethicone copolyol.
Non pensiate che l’industria si affidi ai siliconi perchè costano poco. Ce ne sono di tantissimi tipi e alcuni sono davvero molto costosi.
A cosa servono i siliconi?
Danno una sensazione di pelle di seta, vellutata, liscia, che però, è solo una sensazione. Creano una sorta di pellicola che è in grado riempire temporaneamente le piccole rughe, ma non nutre la pelle. Il loro potere filmogeno previene la disidratazione, ma rispetto a olii e burri naturali (anche loro sono filmogeni) non hanno alcun potere emolliente.
Riescono a migliorare visivamente (attenzione: solo visivamente) la grana della pelle, per cui danno subito quell’effetto filtro di Instagram anche a pelle con pori dilatati o piccole cicatrici. Hanno una texture leggera, quasi evanescente. Quindi, basta capire che l’effetto che possono regale, ad esempio in qualche primer è limitato nel tempo (una sorta di effetto Cenerentola che poi a mezzanotte, pardon alla fase struccaggio finisce) ed è possibile godere delle loro fantastiche proprietà.

I siliconi, specie quelli più pesanti creano un film sulla superficie della pelle, occludendola. In molti dicono che in questo modo la pelle non respiri. Il concetto sarebbe quello, peccato che la pelle in ogni caso non possa respirare. E che il potere occlusivo, tipo anche di alcuni siliconi, aiuta la pelle a non disidratarsi, ma questo non ha nulla a che vedere con l’occlusione dei pori.

I siliconi e l’ambiente
I siliconi sono scarsamente biodegradabili. Quelli più leggeri e volatili (purtroppo solo una piccola parte lo è) sono meno inquinanti, proprio perché asciugandosi, evaporano. Mentre altri, più pesanti sono decisamente più inquinanti.
Ad esempio dal 31 gennaio 2020 il Cyclomethicone e il Cyclopentasiloxane non potranno più essere utilizzati su prodotti a risciacquo (shampoo) perché inquinano l’ecosistema acquatico e creano bioaccumulo.

In uno shampoo questi prodotti non hanno il tempo di evaporare e quindi diventano inquinanti. Si potrà continuare a usarli in prodotti come creme, fondotinta o sieri senza risciacquo per capelli.

I ricercatori non si sono ancora pronunciati sul fatto che questi siliconi, ad alte concentrazioni, possano penetrare nella pelle o meno. E nel caso quali effetti possano creare. Delle analisi ci sono, ma non riescono ancora a dare un risultato chiaro e preciso.
Per cui, visto che sono stati definiti sicuri a basse concentrazioni, se si volesse essere super tranquilli, sarebbe meglio evitare i prodotti con alte concentrazioni di silicone.
Sono idrorepellenti e questo li rende perfetti per le creme solari. Questi ultimi hanno bisogno di non disperdersi con il sudore o quando ci si tuffa in mare, e necessitano di ingredienti non termolabili e quindi stabili al sole. Olii e burri non lo sono, possono irrancidire. Non sono assolutamente del Team-Siliconi, ma in questo caso, mi spiace, ci toccano! Purtroppo è davvero difficile sostituirli e infatti anch’io ne ho usato uno in una mia crema con protezione solare.
Anche i trucchi waterproof, no trasfer e long lasting (primer, fondodtinta…), per motivi che potete facilmente intuire, ne sono tendenzialmente pieni zeppi.
In definitiva
Volete sapere da me se continuare a usare prodotti con siliconi o no?
Da quando vi siete abituati alla pappa pronta?!? Capite, imparate e provate a trarre le vostre conclusioni. Posso dirvi la mia: non c’è motivo di denigrarli o di averne paura, anzi. Sono certamente sicuri per la nostra pelle e i nostri capelli, in alcuni casi le loro performance non possono essere eguagliate da altri attivi e quindi che ci piaccia o no rimangono i migliori.

Per cui viviamo sereni e smettiamo di averne paura, ma guardiamoli per quello che effettivamente sono. Tra l’altro le industrie cosmetiche hanno lavorato tanto, tantissimo per far in modo di sostituirli con altri ingredienti maggiormente biodegradabili.
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