Abbiamo già imparato cosa sono i tensioattivi e come fanno all’interno di uno shampoo o di un detergente a detergerci o a fare schiuma, delle volte possono aiutare una crema a creare la sua emulsione. Ma un tensioattivo non può fare solo questo, può far penetrare una soluzione meglio, avere un’azione filmogena-sostantivante, solubilizzare, disperdere e addirittura può avere una funzione disinfettante.
Oggi ci occuperemo di tutte quelle funzioni che un tensioattivo può fare quando non crea schiuma, non deterge, e non emulsiona. Prima vi ricordo cos’è un tensioattivo.
Immaginatelo come un fiammifero, uno spillo. Ha un corpo, una coda, che odia l’acqua e ama i grassi (idrofobo/lipofilo) e una capocchia, una testa che al contrario ama l’acqua e odia i grassi (idrofila e lipofoba).
Tutto chiaro? Perfetto! Cominciamo allora
tensioattivi che Solubilizzano
Quando si crea un prodotto cosmetico, non è che si può sempre buttare tutti gli ingredienti che vogliamo insieme e fare un bel pastone. Ecco, magari vi viene anche un bel pastone, ma può anche assomigliare più a una gran schifezza.
Sì, perché ci sono sostanze schizzinose, che non amano bagnarsi (avete presente la maggior parte dei cani quando cercate di buttarli in acqua, ecco tipo così). La lanolina, gli oli essenziali, alcuni coloranti, le vitamine liposolubili, così, tanto per fare qualche esempio, non si solubilizzano nell’acqua. Come si fa a convincerli a buttarsi in acqua, per meglio dire a solubilizzarsi? Si chiama uno dei mediatori più famosi: un tensioattivo. Questa volta del genere “non ionico”.
A me piace definire i tensioattivi dei mediatori, perché riesco ad avvicinare sostanze che di solito non amano star vicine.
Per aiutare alcune sostanze a solubilizzarsi a volte si prendono queste molecole refrattarie all’acqua e le si modifica nella loro struttura, vengono fissate con ossido di etilene e diventano “poliossietilenati”. Diventano quindi sostanze semisintetiche, ma in grado di sciogliersi in acqua.
tensioattivi che Filmano e ammorbidiscono
Ma davvero un tensioattivo può fare anche questo?
Quelli cationici sembra proprio di Sì. Dopo che ci siamo detersi, magari i capelli, potremmo esserci caricati elettricamente in modo negativo; la parte caricata positivamente di questi tensioattivi felice dell’accaduto si fissa lì per metterci una pezza. Insomma, ci “sistema” la carica.
E una volta fissato, questo tensioattivo, crea uno strato protettivo e riesce a rendere il tutto più morbido (la mia nonna diceva “moresino” e questo termine dialettale mi sembra renda perfettamente l’idea).
Se si mette uno di questi tensioattivi in un prodotto tipo un balsamo, quello che si ottiene è un effetto condizionante, ammorbidente, com’è che dicono: un effettoSwish! Diminuisce anche la carica elettrostatica che si ha dopo lo shampoo. Quella che ci va venire i capelli stile Einstein quando ci dimentichiamo appunto di mettere un balsamo ad esempio.
Il dry brushing è una tecnica che usavano già gli antichi greci e fa parte anche un po’ della medicina ayurvedica indiana
Come dice il nome si tratta di una tecnica che prevede di spazzolarsi letteralmente la pelle asciutta con una spazzola che di norma è fatta di setole naturali.
Girovagando online si parla di una serie di proprietà che il dry brushing dovrebbe avere sulla pelle ma non solo.
Il dry brushing è senza dubbio un esfoliante meccanico che toglie lo strato più superficiale della pelle, dipende da con che forza, che setole si usano, se applico dell’olio sulle setole.
Può causare una dermatite irritativa da contatto, ovvero la pelle può arrossarsi, bruciare, prudere. Se dopo aver usato la spazzola vedi che la pelle si irrita, prova a usare meno forza, prova a farlo con meno frequenza.
Dopo l’esfoliazione alcune persone potrebbero sentire la pelle più secca, è normale, mi raccomando dopo l’esfoliazione , detergiti con acqua tiepida e un detergente delicato e poi applica una crema idratante.
Può il Dry brushing migliorare il microcircolo?
Probabilmente il massaggio che si fa passando la spazzola sulla pelle potrebbe farlo perchè potrebbe stimolare il ritorno linfatico. In realtà non esiste letteratura in merito, ma c’è da tenere in considerazione che il sistema linfatico non è nell’epidermide ma nel derma ed è difficile che uno spazzolamento che non può per ovvi motivi esser fatto con grande pressione possa aiutare il ritorno linfatico.
Il dry brushing ha azione detox?
La pelle non è un organo che può avere un’azione Detox, ci sono altri organi deputati a farlo come i reni e il fegato. Quindi no, il Dry Brushing non potrà avere alcuna azione detox.
Il dry brushing può ridurre la cellulite?
Sarebbe molto bello se fosse possibile, ma la cellulite non è “sulla pelle” ma più in profondità. Non potrà uno spazzolamento superficiale agire su una conformazione fisica tipica femminile (ma in alcuni casi anche maschile). Se vuoi sapere cos’è davvero la cellulite, ti consiglio di leggere questo mio vecchio articolo.
Bibliografia
Henke F. (2000). Alternative Hautpflege: Fit und vital durch Trockenbürsten [Alternative skin care: fit and revitalized with the aid of dry brushing]. Pflege Zeitschrift, 53(2), 95–96.
HOFFMANN K. F. (1952). Hautmassage, Haut(Trocken)bürsten ein Gesundungsund Abhärtungsmittel [Skin massage, skin brushing (dry type), a means to maintain health]. Deutsche zahnarztliche Zeitschrift, 7(15), 880–881.
Oggi voglio parlarvi di un peptide che ho scelto per la formula di un mio contorno occhi. Eh, sì, perchè per scegliere ogni singolo attivo studio un sacco e poi mi piace condividere con voi quello che ho scoperto e imparato.
I peptidi sono degli attivi che riscuotono sempre parecchio interesse. Di norma si crede che tutti i peptidi siano antirughe.
Non è così, i peptidi sono attivi molto diversi tra loro, ne esistono migliaia ma solo pochi di questi sono davvero efficaci ovvero, hanno alle spalle studi solidi e ben fatti che possano confermare la loro efficacia.
Se vuoi capire cosa sono i peptidi una volta per tutte, ti consiglio questo articolo che avevo scritto tempo fa.
Il peptide di cui ti voglio parlare oggi non ha azione anti-rughe, ma è perfetto per trattare la zona complessa del contorno occhi.
Il contorno occhi è una zona delicata, la sua pelle è 10 volte più sottile rispetto alla pelle del resto del viso, la sua barriera cutanea è meno efficiente e tende a segnarsi facilmente. Le borse e le occhiaie che spesso compaiono in questa zona, tendono a far apparire gli occhi subito più stanchi e per questo si è sempre alla ricerca di un prodotto che possa aiutarci a ridurre questi inestetismi.
Per trattare la specificità di questa zona è necessario ricercare prodotti formulati appositamente per le sue caratteristiche e problematiche.
Perché si formano le borse e le occhiaie? Le motivazioni possono essere varie:
Un eccesso di grasso sottocutaneo che per gravità inizia a scendere rendendosi più visibile (in questo caso si formano borse su cui cosmetici possono fare poco). Questo tipo di borse compare più spesso negli uomini, ma non solo.
Un’eccessiva permeabilità dei capillari e dei vasi sanguigni che portano a un eccesso di bilirubina e a edemi (gonfiore). Questo causa sia borse che occhiaie blu-viola
Deterioramento del tessuto della pelle che porta a una perdita di elasticità, alla comparsa di rughe, all’assottigliamento della pelle che diventa più trasparente. Questo può portare sia a borse che a occhiaie blu-viola
Eyeseryl è il nome commerciale di un tetrapeptide che migliora l’aspetto del contorno occhi andando a ridurre sia le borse che le occhiaie.
Nella lista ingredienti lo trovate con il nome di Acetyl Tetrapeptide-5. Rispetto a molti peptidi che hanno solo test in vitro che hanno indagato la loro efficacia, per questo peptide ci sono invece anche test in vivo.
Questo è molto importante perché se da una parte i test in vitro possono essere degli utili test predittivi, è solo facendo dei test in vivo, su delle persone in carne ed ossa, che si può realmente capire se quel determinato ingrediente funziona una volta applicato sulla pelle o no.
I test in vitro hanno verificato:
la riduzione della attività di glicazione (di questo fenomeno ne avevo parlato qui).
la riduzione della permeabilità dei capillari e dei vasi sanguigni
la capacità di degradare la bilirubina
la riduzione degli accumuli di grasso
I test in vivo, ovvero quelli che ci interessano di più, hanno invece confermato che:
è in grado di migliorare l’apparenza della zona del contorno occhi
migliora le borse e le occhiaie
riesce a migliorare anche le borse negli uomini (che notoriamente sono più difficili da ridurre)
Conclusioni
Per questo motivo ho deciso di utilizzare questo peptide (in combinata con altri che invece vanno a ridurre le rughe e le zampe di gallina) per la formula di un mio contorno occhi. E voi lo avete già provato?
Scopriamo insieme i peptidi della famiglia Matryxil
Non c’è dubbio che negli ultimi anni i peptidi stiano guadagnando sempre più appeal in termini di cosmetica anti-age (anche se sarebbe meglio definirla pro-age).
Si fa in fretta a dire “peptidi”, ma in realtà i peptidi sono tantissimi e molto diversi tra loro.
Possono vantare attività diverse (lo avevo spiegato qui) e soprattutto solo alcuni si portano dietro studi corposi che ne comprovano l’efficacia.
Purtroppo la maggioranza dei peptidi in commercio hanno solo test in vitro, e solo alcuni hanno test condotti su volontari, e ancora meno hanno dei test condotti su volontari e fatti bene. Perché un test in vitro ci può dare una prima indicazione sull’effettiva attività di un peptide sulla pelle, è solo con dei test condotti sulla pelle di volontari che si può capire se effettivamente quel peptide funziona.
Matrixyl
Oggi voglio parlarvi della famiglia dei peptidi “Martixyl”. Prima di tutto “Matrixyl” è un marchio registrato di una azienda che produce materie prime cosmetiche che si chiama Sederma.
Se vi piacciono i prodotti con peptidi o se banalmente siete appassionati di Skincare il nome Matrixyl lo avrete sicuramente già sentito, anche perché rientrano senza dubbio tra i peptidi più famosi (e non senza motivo).
Chi ha scelto il loro nome non lo ha fatto perché fosse amante di Matrix (anche se il periodo era quello) ma perchè Sederma nel 2000 era stata la prima al mondo a lanciare una Matrichina (peptide derivato dalla matrice extracellulare) dedicata espressamente al trattamento delle rughe e da qui il nome “Matrixyl” (che tra l’altro è diventato un marchio registrato dalla stessa Sederma).
Matrixyl all’inizio era un solo peptide, ma poi la famiglia si è allargata e oggi esistono 4 peptidi che stanno tutti sotto l’ombrello Matrixyl.
Tutti e 4 stimolano la naturale produzione di collagene, elastina e acido ialuronico. Sostanze naturalmente presenti nel derma e che donano alla pelle il suo tipico turgore ed elasticità. Con l’andare degli anni la pelle riduce la produzione di queste sostanze e così perde tono e iniziano a comparire le rughe. Per questo, dato che l’acido ialuronico, il collagene e l’elastina applicate sulla pelle hanno solo potere idratante e non riescono a penetrare nel derma aumentando la quantità di queste molecole nella pelle, è bene utilizzare ingredienti che stimolano la pelle a produrle.
Non sono molti gli ingredienti in grado di farlo: c’è la Vitamina C Pura, i retinoidi e anche alcuni selezionatissimi peptidi.
Il professore Ian Hamley del dipartimento di Chimica dell’Università di Reading ha studiato l’attività di Matrixyl è ha visto che è in grado quasi di raddoppiare la quantità di collagene prodotta dalla nostra pelle.
C’è da dire che queste ricerche sono state supportate da una borsa di studio universitaria e da finanziamenti aggiuntivi dati dal Consiglio di Ricerca di Ingegneria e Scienze Fisiche (EPSR). Segno che evidentemente c’era parecchio interesse su questo tipo di ricerca.
Ma facciamo un passo indietro: nel 1999 un professore francesce, Francois-Xavier Maquart e il suo team di ricerca. ha nominato per la prima volta le Matrikine in un loro studio.
Ma cosa sono le Matrikine?
Matrikine
Le Matrikine sono dei peptidi derivati dalla matrice (in inglese “matrix”) extra-cellulare circostante. Questi peptidi agiscono da messaggeri per le altre cellule e in particolare riescono a far partire un processo di riparazione all’interno della matrice tissutale, da qui il nome “matrix”.
Quando una Matrichina viene riconosciuta dal recettore di una membrana cellulare e si lega ai suoi recettori e promuove la riparazione cellulare, stimola la cicatrizzazione e la produzione di macromolecole (come ad esempio acido ialuronico e collagene).
Da allora sono state identificate tantissime Matrikine, alcune che hanno la specifica azione di stimolare la produzione di collagene, cosa che fanno ad esempio tutti i peptidi Matrixyl.
I 4 peptidi Matrixyl sono:
Matrixyl: il capostipite della categoria, è nato nel 2000, ha dimostrato di ridurre le rughe medie e profonde. Ha dalla sua anche studi della durata di 6 mesi che dimostrano la sua attività sulle rughe (sembrerebbe esser più efficace della Vitamina C e pari al Retinolo). Agisce su collagene e fibronectina ( una glicoproteina molto presente nei fibroblasti). Nella lista ingredienti lo riconosci come Palmitoyl Pentapeptide-4
Matrixyl 3000 è un po’ l’evoluzione del Matrixyl. Lavora anche lui sulle rughe e secondo i loro studi pare possa ridurre in un mese le rughe facendo “tornare la pelle” allo stato di due anni prima, mentre in 2 mesi pare spostare in dietro le lancette di 5,5 anni. Mi fanno sempre sorridere queste definizioni, ma ve le riporto per come sono. Agisce su collagene, acido ialuronico, fibronectine, laminine, Progerine e derma papillare. Nella lista ingredienti lo riconosci come Palmitoyl Tripeptide-1 e Palmitoyl Tetrapeptide-7
Matrixyl Morphomics è un lipopetide che restabilisce le connessioni tra il nucleo cellulare e la matrice extracellulare delle cellule della pelle. In 6 settimane agisce sulle rughe naso-genine, le cosiddette rughe da marionetta. Stimola la produzione di collagene, acido ialuronico, finronectina e il citoscheletro intracellulare. Nella lista ingredienti lo riconosci come N-Prolyl Palmitoyl Tripeptide-56 Acetate
Matrixyl Synthe 6, il numero 6 indica che è in grado stimolare i 6 principali costituenti della matrice cutanea e della giunzione dermo-epidermica, in 2 mesi agisce sulle rughe della fronte e sulla zampe di gallina. Agisce su collagene, acido ialuronico fribronectina e laminina. Nella lista ingredienti lo riconosci come Palmitoyl Tripeptide-38
Conclusioni
Spero di avervi fatto appassionare a questa speciale famiglia di peptidi, famosi ed efficaci. Io dal canto mio ne ho già scelto uno da inserire in una mia formula e voi, li avete già provati?
MAQUART FX. et al, 1999, Régulation de l’activité cellulaire par la matrice extracellulaire : le concept de Matrikines, Journal de la Société de Biologie, 193, (4), p 423.
Diciamo la verità: i peptidi Botox Like catturano davvero l’attenzione, anche perchè, come dice la parola stessa, promettono un effetto similea quello del Botox.
La domanda però è lecita: può un peptide Botox Like avere un effetto paragonabile o simile a quello del Botox? Ovvero può “bloccare” i nostri muscoli esattamente come farebbe una puntura di Botox fatta da un medico estetico?
Credit: flickr.com
ABC dei peptidi
Capiamo prima cosa sono i peptidi: delle piccole catene di amminoacidi che insieme formano le proteine.
I peptidi sono una delle nuove frontiere della cosmetica. A seconda di come vengono combinati questi amminoacidi che li compongono possono avere funzioni diverse. Possono essere molto efficaci, ma anche per nulla efficaci. Dipende da come si è composta la catena di amminoacidi che formano il peptide tal dei tali.
Esistono 4 tipi di peptidi:
Ci sono quelli detti di segnale (ovvero stimolano la produzione di qualche sostanza, che so, il collagene, l’elastina…).
Alcuni inibiscono degli enzimi, che per natura distruggono proteine, come il collagene ad esempio, per far spazio a nuovo collagene; questa attività è normale e naturale ma invecchiando il ricambio non è più uno a uno e certe sostanze, molto importanti per la pelle, diminuiscono.
Altri ancora funzionano come antiossidanti senza esserlo per davvero, ma fanno in modo che pelle goda comunque di un’azione antiossidante.
E poi ci sono loro: i modulatori di espressione di neurotrasmettitori (di cui i Botox Like fanno parte).
Ma cosa dovrebbe fare quindi un peptide Botox Like? Interagendo biochimicamente dovrebbe riuscire a ridurre l’attività dell’aceticolina, in parole povere, dovrebbe ridurre la capacità dei muscoli di contrarsi.
Cosa fa il Botox
il Botox altro non è che la tossina botulinica che iniettata sotto pelle arriva ai muscoli, i quali vengono paralizzati per un periodo abbastanza lungo (alcuni mesi). I cosmetici però agiscono su un campo molto diverso, ovvero agiscono sulla pelle e per loro definizione non possono agire sotto di essa.
La pelle è fatta da più strati (partendo dall’alto c’è l’epidermide, poi il derma e più in profondità l’ipoderma) e per un cosmetico è già difficile riuscire ad agire nel derma, lo fanno infatti solo pochissimi attivi ovvero quelli che stimolano la produzione di collagene ad esempio, immaginate quanto sarebbe difficile per questi attivi superare anche l’ipoderma e andare ad agire sui muscoli che stanno sotto questo strato.
Se i peptidi Botox Like agissero come il Botox dovrebbero superare derma e ipoderma, per andare ad agire sulla muscolatura sottostante e francamente è una cosa che, se succedesse dovrebbe preoccuparci un po’.
La tossina botulinica paralizza la nostra muscolatura e se dovesse finire in zone in cui non avevamo preventivato potrebbe causare una serie di effetti non voluti. Per questo viene maneggiata da medici che conoscono a fondo la nostra anatomia e devono fare attenzione a iniettare il Botox solo in alcuni muscoli e non in altri. Vi sarà capitato di vedere persone che non riescono più ad aprire gli occhi allo stesso modo a causa di un’iniezione di Botox non esattamente riuscita. Insomma può succedere che se iniettato male il Botox faccia in modo che il muscolo di una palpebra faccia fatica a sollevarla e quindi l’occhio rimane automaticamente più chiuso.
Come avrete intuito, una sostanza che blocca la muscolatura non è certamente qualcosa che vogliamo spalmarci su tutto il viso e sulle mani (dato che lo andremo ad applicare con le mani).
Quindi c’è assolutamente da sperare che i pepridi Botox Like non agiscano come il Botox.
Peptidi Botox Like
Andando a leggere all’interno di un brevetto di un peptide di questo tipo ho trovato questa definizione della sua attività. Si dice che può “almeno inibire parzialmente la exocitosi neuronale”. Parzialmente inibire, non inibire. E c’è una differenza sostanziale tra queste parole.
Come si formano le rughe
Le rughe si formano perché continuiamo a contrarre certi muscoli del viso e con il tempo si formano dei solchi, che chiamiamo rughe, visibili anche quando teniamo la muscolatura distesa. Una sorta di brutta piega che non va più via.
L’idea che sta dietro all’uso del Botox nella medicina estetica è quella di utilizzare delle iniezioni di Botox (la tossina botulinica) per immobilizzare dei piccoli muscoli per un periodo di qualche mese. La muscolatura, rilassata renderà le rughe meno visibili e la pelle più distesa e bella.
Quindi possiamo dire che il Botox agisce sulle rughe di espressione e nel lungo periodo può anche agire sulle cosidette “rughe statiche”, quelle che si vedono anche quando abbiamo la muscolatura rilassata, semplicemente perchè la sua azione avrà agito bloccando la formazione di queste rughe causate dal continuo movimento dei nostri muscoli.
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I risultati dei test dei Peptidi Botox Like
Spesso i peptidi Botox Like hanno riscontrato i loro effetti con test in vitro.
Tra l’altro l’efficacia testata in vitro, con esiti “parziali” come li definiscono loro, di alcuni peptidi che ho guardato è stata ottenuta con dei dosaggi davvero molto alti, un po’ impossibili da ottenere in un cosmetico finito.
Di solito i peptidi vengono venduti all’interno di una preparazione. Per cui la dose di quel peptide è una piccola quota del preparato venduto alle aziende produttrici e usato da chi produce i cosmetici come ingrediente. Insomma, a normali dosi di utilizzo del preparato contenente quel peptide non sarebbe stato possibile avere le concentrazioni di peptide utilizzate nei test in vitro.
Così, tanto per smorzare gli animi.
In studi effettuati su volontari si vede che agiscono hanno evidenziato l’azione dopo 15 minuti dall’applicazione o dopo 30 giorni di utilizzo, un periodo troppo breve per agire anche sulle rughe “statiche”, cosa che effettivamente nel lungo periodo può fare il Botox.
Al momento le ricerche su di lui lo definiscono un attivo dall’attività promettente sulle rughe, ma quel che è certo è che se funziona, non funziona sicuramente come il Botox.
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Cosa può fare o non fare un cosmetico
Sappiamo che un cosmetico non può modificare in alcun modo il corpo, non può trattare una pelle malata, ma può solo mantenerla in buono stato di salute.
Questo non è un pensiero opinabile, ma è definito per Legge. Ecco, se un cosmetico con un peptide Botox Like avesse davvero l’effetto di un’iniezione di Botox, non credete che sarebbe un farmaco e non un cosmetico?
Volete approfondire la questione? Come lettura per le notti insonni, vi lascio qui il Regolamento 1223 del 2009 che definisce cosa può e cosa non può fare un cosmetico.
E se avessero davvero un’azione simile al Botox?
Ammettiamo però per un istante che questi peptidi usati nelle giuste concentrazioni d’uso facessero davvero sulla pelle quello che dicono. Dobbiamo pensare che per distendere le rughe e rilassare i muscoli del volto dovrebbero poter creare un rilassamento molto protratto nel tempo. Le rughe non si formano in un giorno, le rughe si formano perché compiamo dei movimenti con i nostri muscoli mimici ogni giorno, per anni. E dopo molti anni, si formano le prime antipaticissime rughette.
Ecco immaginate un cosmetico che riesca effettivamente a provocare una paralisi a dei piccoli muscoletti per un po’, magari lo farà per un quarto d’ora, o esageriamo magari anche per una manciata di ore. Secondo voi: cosa potrebbe fare alle vostre rughe che avete coltivato con anni e anni di pianti e risate?!?
Poi volevo dirvi una cosa: ogni volta che la sera andate a dormire, rilassate i vostri muscoli per più o meno 8 ore, gratuitamente, aggiungere 15 minuti/2 ore di effetto “Sonno Like”, secondo voi cambierebbe drasticamente la situazione?
Photo by Vonecia Carswell on Unsplash
Bloccare i muscoli per via transdermica
Ma quindi questo effetto per via transdermica è impossibile? No, no, è possibilissimo. Si possono bloccare i recettori della acetilcolina, quelli che comandano i muscoli dicendogli di contrarsi. Ce ne sono tantissimi di prodotti in commercio che lo fanno. Ora so che state morendo dalla voglia di sapere quali sono.
Lo fanno molti insetticidi, ma questa tecnologia viene utilizzata anche per i gas nervini.
Ci siete riamaste male?!? Mi spiace.
No, vi prego non fatevi venire strane idee. Già so di gente che si spalma la preparazione H sulle occhiaie, senza riuscire probabilmente a capire quello che fa. Non provate nemmeno a pensare di spruzzarvi degli insetticidi in faccia con la bizzarra idea di avere un effetto Botox Like. Vi vengo a prendere a casa e vi meno.
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Il Botox
Volete davvero un effetto Botox? Usate il Botox. Sì, ma dovete farvelo iniettare da un medico che sa quel che fa. Non esiste nulla che possa funzionare come il Botox, nemmeno spalmandosi il Botox sulla faccia all’interno di un prodotto si avrebbe un risultato simile.
La pelle è una meravigliosa barriera. Se il Botox o un ingrediente Botox Like per via transdermica potesse avere l’effetto del Botox iniettato sarebbe un gran problema. Immaginate che danni potreste fare spalmandovi a caso una crema con questo effetto. Immaginate gocce cadere dove non dovrebbero.
Sareste davvero in grado di regolare l’applicazione in modo puntuale come può fare un medico mentre vi fa un’iniezione? Ecco pensate cosa potrebbe succedere se il medico vi “punturasse” un po’ a caso, un po’ su tutto il viso. Vedo la vostra faccia sconvolta. Ok, potete smettere di pensarlo.
Sono certa ora stiate ringraziando il fatto che i peptidi Botox Like non siano assolutamente e nemmeno lontanamente dei Botox Like.
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Conclusioni
Spero di aver fatto chiarezza su questi peptidi particolari che da anni rimbalzano nelle comunicazioni delle aziende cosmetiche.
Con questo non voglio fare di tutta l’erba un fascio. I peptidi sono ingredienti cosmetici meravigliosi. Ma non tutti i peptidi sono uguali, anzi sono tutti diversissimi. Alcuni riescono a fare quello che promettono, altri purtroppo o per fortuna (come in questo caso), no.
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